Lo sfidante interiore

Concept: Elia Mercanzin
Riprese: Luca Rodighiero, Nicola Grigoletto, Manuel Da Ros
Montaggio: Elia Mercanzin

Ognuno di noi ha il proprio sfidante, un vero e proprio nemico interiore

Gennaio 2014
Nel pieno di un periodo emotivamente abbastanza turbolento un amico mi passa il pdf del pamphlet “Lo Sfidante”, opera di Giulio Achilli.

Per i curiosi:
Pagina di download del pdf
Sito ufficiale dell’opera.

“Che cosa si frappone tra noi e la vita che desideriamo, i sogni che vogliamo realizzare, la pace che desideriamo raggiungere? Siamo stati condizionati a credere che qualcosa di esterno a noi stessi sia la causa della nostra infelicità, ma non è così. Qualcosa che agisce dentro di noi scatena al di fuori quell’inferno dal quale vogliamo fuggire, ma di cui non riusciamo a privarci. Qualcosa di cui spesso non conosciamo nemmeno l’esistenza, perchè nessuno ci ha mai spiegato dove guardare; tranne, naturalmente, tutte le tradizioni di ricerca interiore che hanno un fondamento nella Verità, perchè tutte, senza alcuna eccezione, indicano da sempre l’esatto punto dove guardare e l’esatto modo di liberarsi.
Un insieme di Forze agisce su ogni essere umano al fine di depotenziarlo e renderlo timoroso, debole, dubbioso, attaccato emozionalmente ad abitudini dannose, e portato ad indugiare invece che ad agire.
Questo insieme di Forze è ciò che in questo film documentario identifichiamo con Lo Sfidante. Un termine di comodo, un segnale indicatore. Verso una realtà che è giunto il momento di svelare e diffondere.”

Dopo averlo letto con interesse, lo metto da parte,  tenendo con me un’immagine di questo “Sfidante interiore” o “Enemy within” più precisa (quasi cinematograifca direi) rispetto al concetto che avevo sviluppato per conto mio nel corso degli ultimi anni, adoperando semplicemente un pizzico di introspezione.

Dicembre 2014
Ho per le mani questo brano, oscuro, ruvido.
Praticamente concluso nella parte musicale, definito nella dimensione melodica del cantato con l’inglese fantasioso che uso di solito.
Il lavoro di dettaglio per convertire l’inglese fantasioso in un inglese sensato, parte, almeno per me, cercando di identificare, inserire, termini ed espressioni di senso compiuto che abbiano la sonorità e metrica più coerente con le parole “ad minchiam” originali, esempio:
“Heavy blood it’s a lie” (inglese senza senso, livello bozza)
diventa
“in the mud we gonna die” (inglese sensato).

Il testo della canzone durante la fase di conversione da non-sense a sense!

Il testo durante la fase di conversione da “non-sense” a “sense”!

Il processo quindi è una sostituzione progressiva di “non-sense” con “sense” che via via viene affinata per rendere coerente il tutto, per collegare versi, strofe, ritornelli e quindi plasmare una identità-canzone.
Ecco durante questo lavoro di conversione, mi arriva in testa il termine “Antagonist” e come d’incanto dalla memoria riaffiora quell’immagine cinematografica dello Sfidante interiore, del nemico interno.
Attorno a questo nucleo costruisco il resto del testo e quindi della “storia”.

Febbraio 2015
Per puro divertimento Fabrizio di Red Pump, produce un suo mix per il brano in questione che nel frattempo ha preso ufficialmente il titolo “The Antagonist” (what else?): la scoperta di questa nuova veste sonora è entusiasmante.
Prima di sentire il lavoro di Fabrizio ero un po’ dubbioso su quel brano, c’era qualcosa di “storto”, di squilibrato mentre adesso è veramente una bomba, quadrato, potente.
Devo farci un video!

Scelta artistica: ibridazione

Molte idee mi girano in testa ma per non scomodare Hollywood o la Pixar, sfruttando l’ispirazione colta durante il girovagare nel web, scelgo di girare scene originali simil-live per dare un tocco di realismo rock (e divertirmi un po’), integrando il tutto con filmati di archivio (pugile) per suggerire la presenza di una entità nell’ombra, combattiva, aggressiva… che può rappresentare sia “Lo sfidante” interiore appunto (inteso come entità senziente a se stante, separata da noi), sia alludere più genericamente al concetto di conflitto interiore.

Non c’è una corrispondenza 1:1 tra testo e immagini: immaginavo un video che comunicasse a prescindere dalla comprensione delle parole, un video in cui ognuno possa “vederci” qualcosa di suo.
Spero di esserci riuscito.

Incuriosito? Scopri il testo della canzone e la sua traduzione.

 

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