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Pillole e consapevolezza

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Essere consapevoli che ciò che succede all’esterno è soltanto un riflesso di ciò che accade dentro di noi credo sia il passo fondamentale per acquisire una visione più “sana” di noi stessi.
Questa canzone parla di questo.

Una visione che vale per i rapporti interpersonali, per gli eventi che incrociamo nella nostra vita, per la realtà che solo apparentemente si manifesta in maniera casuale e, a maggior ragione, anche per tutto ciò che noi chiamiamo “malattia”, dai più banali malesseri alle situazioni più gravi.

Escludendo l’ingestione di bibite al plutonio o vent’anni di lavoro all’ILVA di Taranto, le manifestazioni di fastidiose, dolorose, sgradevoli patologie sono messaggi in codice che il nostro corpo ci trasmette; l’unico, semplice ma estremamente diretto modo in suo possesso per comunicarci uno squilibrio interiore, una sofferenza emotiva di cui spesso (o quasi sempre) non siamo affatto coscienti.
In questo contesto le soluzioni offerte dalla scienza, dalla medicina ufficiale, dalla “chimica”, vanno a intercettare o a tamponare esclusivamente il sintomo a vari livelli, leniscono i fastidi e i dolori nell’immediato ma non risolvono il problema “profondo” che è nascosto nelle pieghe del nostro vissuto presente e/o passato.
Anche quando una terapia è razionalmente (secondo i protocolli medici) indirizzata ad aggredire alla base la causa funzionale di un certo problema è bene porsi la domanda “cosa rappresenta questo problema? Cosa c’è dietro? C’è qualcosa che devo risolvere io nella mia vita? ”

Ricordiamoci che la scienza (e la scienza medica di conseguenza) non fornisce alcun “PERCHE’”: essa si limita a descrivere analiticamente cosa e come un certo evento accade ma non è in grado di spiegarne il motivo.
“Ossigeno e idrogeno combinandosi formano l’acqua” ci dice la scienza ma perchè questa combinazione produca quel risultato è tuttora un mistero.

Sembra paradossale ma affidarsi ciecamente ai “magici” poteri della scienza è una forma sottile di superstizione perchè solleva l’individuo dal compito di interrogare se stesso, affidando ad una entità “più grande” il potere insondabile di tirarci fuori dai guai… e nel caso non ci riesca… è questione di sfortuna.

Analogamente chi cerca soluzioni in territori alternativi, filosofie o “guaritori” più o meno esotici con il medesimo approccio cioè ricercando “una comoda e veloce via di uscita” cade nel medesimo errore: spostare la responsabilità del proprio benessere e della propria salute da se stessi ad un soggetto esterno chiamato a risolverci i problemi, in fretta se possibile.

know-yourself

Accettare e far proprio il concetto che nulla succede a caso anche nel nostro corpo; adottare la consapevolezza che la malattia o qualsiasi disfunzionalità fisiologica non è questione di sfortuna ma “semplicemente” un segnalatore di anomalie e sofferenze “esistenziali” è la chiave per entrare in reale contatto con la nostra dimensione unificante (corpo-mente-spirito), per essere sempre presenti a noi stessi, assumendosene la responsabilità in prima persona, senza delegare o scaricare le colpe all’esterno.
Un approccio che risolverebbe molti problemi anche a livello sociale, economico e politico.

Consolation dealers

When unexplained spots
fill your nose
Scratching can only
make it worse
Yet again you feel your head
about to the explode
it’s the inner part of you
talking in code

You may say that I’m naive
but going deeper it’s easy to conceive

Doctors and healers
Consolation dealers
what you need is an easy way out
Your faith in chemistry
Reverse liability
a convenient way not to freak out

When another pill
has been swallowed
yet again you find yourself
hollow
What you call disease
might be a blessing
What brings relief
might be entrapping

You may say that I’m naive
but going deeper it’s easy to conceive

Doctors and healers
Consolation dealers
what you need is an easy way out
Your faith in chemistry
Reverse liability
a convenient way not to freak out

Venditori di consolazione

Quando il naso ti si riempie di misteriosi puntini
e grattare peggiora soltanto le cose
(quando) per l’ennesima volta
senti la testa come se stesse per esplodere
E’ la tua parte più profonda che ti parla in codice
Puoi dire che sono un ingenuo ma andando in profondità
è facile da capire…

Dottori e guaritori
venditori di consolazione
ciò di cui hai bisogno è una via d’uscita facile
La tua fede nella chimica è ribaltare la responsabilità
una maniera comoda per non andare fuori di testa

Appena mandi giù un’altra pillola
per l’ennesima volta ti senti svuotata
ciò che tu chiami “malattia” potrebbe essere una benedizione
ciò che porta sollievo potrebbe essere una trappola

Dottori e guaritori
venditori di consolazione
ciò di cui hai bisogno è una via d’uscita facile
La tua fede nella chimica è ribaltare la responsabilità
una maniera comoda per non andare fuori di testa

 

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